Esequie

 

1)      Il Cristiano è una persona in cammino verso il Paradiso. Questo cammino ha certo un passaggio un po’ doloroso che è quello della morte corporale. Certo noi dobbiamo temere la morte dell’anima cioè quella che è causata dal peccato, ma non possiamo dimenticare anche quella fisica che, come dicevamo, è il passaggio da questa vita a quella eterna.

Quando purtroppo una persona ci lascia la prima cosa che si fa è quella di chiamare l’agenzia funebre. In rarissimi casi la famiglia contatta direttamente la Parrocchia. Non c’è nessun problema se l’agenzia funebre si preoccupa, fra le altre cose, anche di fissare, su mandato della famiglia, l’orario della Celebrazione ed un eventuale momento di preghiera (ad esempio il rosario) in suffragio del defunto. Raccomandiamo però che la famiglia prenda contatti anche con il Parroco che ha lasciato, anche alle agenzie, il suo numero di cellulare con l’invito a passarlo garantendo così sempre la reperibilità!

La celebrazione delle Esequie con la S Messa o semplicemente nella forma della Liturgia della Parola, non è obbligatoria, ma certo importante e, direi, indispensabile nel contesto di un cammino cristiano. Va preparata e poi celebrata nella fede e non certo in modo “passivo”.

2)      Celebrazioni

I sacerdoti ed i collaboratori sono certo disponibili ad accompagnare con la preghiera il defunto ed i famigliari e lo fanno gratuitamente chiedendo ovviamente di inserirsi in un percorso di fede. Soprattutto oggi essendoci meno sacerdoti bisogna essere un po’ disponibili ad accordarsi a seconda delle varie necessità di tutti i parrocchiani: c’è chi chiede una benedizione, chi un appuntamento, chi una preghiera, chi una celebrazione e non è possibile essere presenti in più posti contemporaneamente.

Solitamente la preghiera del S Rosario per il defunto, se richiesta, viene fissata alle ore 10.00 di mattino o alle ore 18.00 o 18.30 di sera; la celebrazione delle Esequie viene fissata alle ore 9.00, 9.15, 9.30 di mattino, oppure nel pomeriggio alle ore 14.00, 14,15, 14.30 di pomeriggio (in estate anche alle ore 15.00). Questi orari sono dettati dalle varie esigenze pastorali di una grande parrocchia, per vari motivi sono state fatte eccezioni.

Ogni celebrazione è comunitaria. Si capiscono certo le espressioni del tipo: “la mia messa” o “il mio rosario”, ma alle volte non sono pronunziate in modo corretto, quindi solo per brevità e per capirsi, ma pensando veramente che quel momento di preghiera sia effettivamente di “proprietà” di chi l’ha “ordinato”. È compito dei sacerdoti e dei vari ministri anche il cercare di far capire il vero senso della preghiera e delle celebrazioni cristiane.

Ci sono tre tipi di Esequie ma rimandiamo alla lettura del Rituale Romano.

In base alle diverse situazioni ambientali, il rito delle esequie per gli adulti si articola secondo tre «tipi» o schemi.
a) Il primo tipo prevede tre «stazioni» o soste: nella casa del defunto, in chiesa, al cimitero.
b) Il secondo tipo ne prevede due: nella cappella del cimitero e al sepolcro.
c) Il terzo tipo ha una sola «stazione»: nella casa del defunto.

3)      Giorno ed ora del funerale ulteriori precisazioni!

Come si diceva già sopra solitamente sono le Agenzie di Onoranze Funebri, solitamente, che contattano il parroco per fissare giorno ed ora del funerale. Quando arriva la telefonata si instaura un breve dialogo e l’Agenzia, su mandato dei famigliari, propone una data ed un orario si verificano tre casi

  1. a)     La proposta èsubito accolta (domanda: “è possibile domani alle 15.00?”, risposta “si”)
  2. b)     Il parroco per il sovrapporsi di impegni pastorali propone un orario diverso e cisi accorda subito (domanda Agenzia: “è possibile domani alle 10.00?”, risposta del Sacerdote: “ci sarebbe un altro impegno a quell’ora possiamo anticipare di un’ora o fare nel pomeriggio?”, risposta dell’Agenzia: “ok facciamo alle ore 9.00”).
  3. c)     Se per problemi della famiglia e della parrocchia c’è bisogno di verificare meglio pertrovare un accordo ci si parla direttamente (domanda Agenzia “è possibile domani alle 10.00?” risposta del Sacerdote “ci sarebbe un altro impegno a quell’ora possiamo anticipare di un’ora o fare nel pomeriggio?” risposta dell’Agenzia: “la famiglia può solo a quell’ora e quel giorno” risposta del sacerdote: “mi faccia chiamare dalla famiglia per verificare assieme cosa è fattibile” E ci sia accorda!

Senza voler “parlare male” di nessuno è bene precisare che:

  • Mai si è negato o si negherà il funerale ad una famiglia in Chiesa.
  • Mai si dà mandato all’Agenzia di cercare un’altra Chiesa o un altro sacerdote per un funerale.
  • Mai si nega alla famiglia di scegliere un’altra parrocchia per la celebrazione.
  • Mai si nega alla famiglia di chiedere ad un altro sacerdote di presiedere la celebrazione.

Non è pertanto bello né opportuno che in caso la proposta dell’orario non sia immediatamente accolta un’Agenzia si metta a telefonare (o suggerisca di farlo) ad altre parrocchie o ad altri sacerdoti. Si comunica infatti alle famiglie che solo nel caso in cui in Chiesa per il giorno e per l’orario richiesto sia già fissata un’altra celebrazione (funerale, matrimonio, battesimo …) ci si troverebbe di fronte ad una impossibilità insormontabile, in tutti gli altri casi è sempre possibile trovare in parrocchia una soluzione nel giro di poco tempo, un’ora al massimo! Anche nel caso in cui il Parroco sia impossibilitato per malattia o per impegni importanti la celebrazione avrà luogo perché sarà suo dovere, previo permesso dei famigliari, contattare un confratello che lo sostituisca (negli ultimi 128 funerali, si è verificato questo caso solo due volte).

 

4)      Anche al riguardo della “cremazione” riportiamo letteralmente le parole del rituale per rispondere ad alcune domande che ci sono pervenute.

A coloro che avessero scelto la cremazione del loro cadavere si può concedere il rito delle esequie cristiane, a meno che la loro scelta non risulti dettata da motivazioni contrarie alla dottrina cristiana: tutto questo, in base a quanto stabilito dall’Istruzione della Sacra Congregazione del Sant’ Uffizio, De cadaverum crematione, in data 8 maggio 1963, nn. 2-33. Le esequie siano celebrate secondo il tipo in uso nella regione, in modo però che non ne resti offuscata la preferenza della Chiesa per la sepoltura dei corpi, come il Signore stesso volle essere sepolto, e sia evitato il pericolo di ammirazione o di scandalo da parte dei fedeli. In questo caso, i riti previsti nella cappella del cimitero o presso la tomba si possono fare nella stessa sala crematoria, cercando di evitare con la debita prudenza ogni pericolo di scandalo o di indifferentismo religioso”.

Anche recenti documenti della chiesa, anche diocesana, confermano che la cremazione non è un atto da considerarsi contrario alla fede.

5)         Rosario per un defunto

La famiglia può chiedere alla Parrocchia che si reciti un rosario in Chiesa per il defunto ed in questo caso ci si attiverà subito per contattare un ministro nell’orario più opportuno per i famigliari.

La famiglia può anche chiedere alla Parrocchia che si reciti un rosario nella casa del defunto, ma in questo caso ci si deve attivare assieme per trovare un ministro che si renda disponibile.

La famiglia può recitare anche il rosario fuori parrocchia all’Ospedale o in altra struttura, ma in quel caso è bene che si faccia riferimento al Sacerdote del posto.

 

6)      Costo di un “funerale religioso”: il Sacerdote e i volontari che preparano la celebrazione, che cantono o leggono le preghiere e chi intona il rosario e il diacono che accompagna il feretro al cimitero fanno questo servizio gratuitamente.

Certo ci sono delle spese ovvie che non stiamo ad elencare, la Parrocchia vive di offerte, ma non abbiamo mai chiesto a nessuno soldi e se qualcuno non ha lasciato un’offerta non l’abbiamo mai né “segnato”, né cercato. Spiace vedere che alcuni spendano tanti soldi in ricordini, fiori ed altre cose e poi non lascino nulla o quasi per le spese sostenute dalla Parrocchia.

 

7)      Ci soffermiamo un attimo al significato dei fiori in Chiesa.

I fiori, posti accanto al feretro, esprimono l’affetto verso il defunto, i legami di amicizia che si prolungano oltre la morte e la speranza che egli possa ritrovare il giardino del Paradiso. La ricchezza comunicativa di questo segno può, però, essere vanificata quando c’è esagerazione e ostentazione. Agli sprechi per le onoranze funebri (addobbi) si preferiscano piuttosto autentici gesti di solidarietà a vantaggio di reali necessità.

I fiori portati per l’arredo della chiesa e posti davanti all’altare e all’ambone, sono un atto di offerta al Signore e alla comunità, per cui dopo la celebrazione è opportuno lasciarli in Chiesa, a ornamento della casa di Dio.

 

8)      Non ci sono sacramenti o trattamenti di “serie A” ed altri di “serie B”!

Certo quando una famiglia ha molti amici che frequentano la vita parrocchiale e più probabile che questi partecipino numerosi alla celebrazione e magari si adoperino per un servizio o per l’altro. È una questione molto umana e certo comprensibile, l’importante è ribadire che tutte le celebrazioni possono essere animate allo stesso modo, in tutte c’è un breve commento alla Parola di Dio, in tutte c’è una persona che intona i canti, in tutte c’è lo stesso allestimento liturgico della Chiesa.

 

9)      Ci teniamo a precisare che la Parrocchia (nella persona del Parroco e di tutti i suoi collaboratori) si interessa delle “cose” religiose e non di altre.

Sia che si tratti di funerale che di qualsiasi altro sacramento o liturgia spetta esclusivamente alla famiglia decidere a che agenzia, a che fioraio, a che fotografo, a che ristoratore ecc ecc … rivolgersi per organizzare la parte “civile” prima e/o dopo i sacramenti!

La Parrocchia è “amica” di tutti coloro che lavorano onestamente in un campo o nell’altro e non fa preferenze. Per i servizi richiesti dalle famiglie la parrocchia non deve, non può e non vuole intromettersi se non dopo per assicurarsi che tutto venga fatto nel rispetto delle norme liturgiche!

 

10)  Celebrazioni a Maranello per persone NON residenti o fuori Maranello per residenti.

Qualora una famiglia di un defunto che non fosse residente a Maranello chieda di celebrare il funerale del proprio congiunto nella nostra Chiesa per motivi personali, affettivi, familiari siamo sempre disponibili ad accogliere.

Anche in senso inverso, qualora i famigliari di un defunto residente in parrocchia, chiedano di celebrare le esequie in un’altra parrocchia possono farlo e non c’è bisogno di chiedere alcun permesso.

 

Per ogni altra questione rimandiamo al Rituale Romano facilmente reperibile anche in Internet.

Per ulteriori informazioni scrivi a Don Paolo